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Magic Mike XXL – la recensione

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A tre anni dall’addio alle scene, Mike (Channing Tatum) ha un’attività avviata e una grande nostalgia per i Re di Tampa, il gruppo di spogliarellisti con cui si è esibito per anni. Quando uno di loro si mette in contatto con lui, Mike decide di unirsi al loro viaggio alla volta di Myrtle Beach, dove chiuderanno la carriera esibendosi in un bollente show alla convention di spogliarellisti.

Il sequel del primo fortunato film conserva i colori primari e i protagonisti più riusciti del primo, ma l’atmosfera è decisamente cambiata. Prendendo in prestito spunti dalla vita di Tatum da spogliarellista (la convention esiste e lui vi ha partecipato anni addietro) e dal suo curriculum d’attore (alcuni spezzoni sul talento e l’esprimere se stessi sembrano presi a piene mani da film come Step-Up), XXL finisce per essere un miglior intrattenimento per signore, concentrandosi sull’aspetto road movie, sui dialoghi surreali tra gli spogliarellisti, sui loro corpi e sugli incontri occasionali con coloro che li desiderano. Non vuole essere profondo, non vuole avere una narrazione più complessa, vuole solo prendere il mondo degli spogliarellisti e mostrarlo così come si percepisce, senza fronzoli. Nel farlo, garantirà il divertimento di quanti avevano gradito il primo e come prodotto cinematografico si spinge persino un po’ più in là.

Magic Mike XXL sarà nelle sale italiane dal 24 settembre

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