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Regression – la recensione

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Bruce (Ethan Hawke) è un detective ligio al suo lavoro e dall’intelletto acuto, anche se dalla vita priva ormai arida che opera nelle comunità bigotte e superstiziose del Minnesota. Quando Angela (Emma Watson), una diciannovenne proveniente da una famiglia disastrata, confessa di aver subito violenze da padre, membro di una setta satanista, la potenza dei segreti nascosti dagli abitanti del luogo rischia di oscurare persino la ragione di Bruce.

Il problema dei registi di piccoli film di qualità che ottengono grandi successi come The Others è che spesso le pressioni per replicare contenuti e risultati simili finiscono per divorarne la carriera.
Alejandro Amenabar è sempre stato un regista con estimatori e detrattori, ma qui è assolutamente irriconoscibile. Una pellicola con tante intenzioni magari anche buone, ma con una fattura così scadente e una sceneggiatura così prevedibile che pare di vedere un filmaccio thriller da seconda serata che il nuovo lavoro di un regista premio Oscar. Da evitare.

Regression sarà nelle sale dal 3 dicembre 2015.

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