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Miti e misteri, il simbolismo degli artisti svizzeri a Lugano

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Segantini2C2DLa2DVanit26agrave3B2C2DdidasLUGANO – La stagione espositiva autunnale è nuovamente caratterizzata da una grande mostra tematica che si snoda attraverso le sale del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte di Lugano dopo essere stata presentata in forma ridotta in primavera al Kunstmuseum di Berna.

Curata da Valentina Anker, l’esposizione offre uno straordinario viaggio nell’immaginario simbolista a cavallo tra Otto e Novecento attraverso le opere dei principali protagonisti elvetici in dialogo con quelle dei loro colleghi europei.
Saranno presenti tra gli altri Arnold Böcklin, Augusto e Giovanni Giacometti, Johann Heinrich Füssli, Ferdinand Hodler, Giovanni Segantini, Carlos Schwabe, Albert Trachsel, Félix Vallotton, Albert Welti ma anche Edoardo Berta, Adolfo Feragutti Visconti, Filippo Franzoni, Luigi Rossi così come Jean-Joseph Carriès, William Degouve de Nuncques, Fernand Khnopff, Gustave Moreau, Gaetano Previati, Odilon Redon, Auguste Rodin, Franz von Stuck, Hans Thoma, Jan Toorop.

L’esposizione è aperta dalle 10 alle 18, ancora oggi e domani.

10012015

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