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A Saronno l’alleanza tra cuochi italiani e Slow Food

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SARONNO – Alleanza nel segno dell’alta cucina, della tutela dei prodotti tipici e delle eccellenze locali e regionali: questo l’obiettivo, pienamente centrato, dell’appuntamento dell’altra sera da Scibui in via Sampietro, presidio Slow food saronnese.

andrea sozzi con matteo marzadro e valeria feggi

Si è infatti rinnovato l’appuntamento con la “Cena dell’alleanza tra cuochi italiani e Slow food”:”Abbiamo fatto conoscere e valorizzato il lavoro svolto da Slow food per la salvaguardia di prodotti che meritano ma che altrimenti rischierebbero di scomparire per sempre dalle nostre tavole. Qui ne abbiamo degustati diversi – ha spiegato Claudio Moroni, fiduciario provinciale di Slow food – Ai ristoratori che aderiscono chiediamo di inserire nel loro menù almeno tre presidi, e l’alleanza aiuta a sostenere il “progetto presidi”, che sono prodotti storici che è giusto tenere in vita ma che per ragioni generazionali, commerciali o quant’altro stanno sparendo. Sono 4-500 in Italia e molti di più nel mondo, quelli inseriti nella nostra “arca” o diventati presidi. La cena dell’alleanza si svolge in “prossimità” di Terra madre, al venticinquesimo anno, festa dei cibi locali celebrata in tutto il mondo e stavolta anche nello spazio dall’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, che nella Stazione spaziale si è portata quattro presidi per preparare una zuppa di legumi”.

Ma restiamo allo Scibui di via Sampietro ed alla bella serata con padrone di casa Andrea Sozzi, ed alla quale hanno partecipato una sessantina di appassionati di cibo genuino.

Gustando…

Un tris di antipasti con l’uso di quattro presidi: Tartare di razza piemontese con sale marino artigianale di Cervia; cipolla caramellata in pasta sfoglia e quenelle di robiola di Roccaverano; crema tiepida di pomodoro antiche varietà di Napoli con burrata e mandorle tostate. Per proseguire con un riso Carnaroli al Nebbiolo e Castelmagno d’alpeggio, seguito da uno stracotto di manzo con polenta di mais biologico integrale macinato a pietra; il tutto accompagnato dai vini dell’azienda vinicola piemontese Giorgio Sobrero di Montelupo Albese; Dolcetto d’Alba Doc “Bric ‘dla Vila” 2013, Nebbiolo d’Alba Doc “Germogli” 2012 e Barbera d’Alba Doc “A Vila” 2013.

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