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Danni della manifestazione contro l’Expo: lettera aperta di Baldini al sindaco di Milano

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MILANO – Dopo danni e polemiche della manifestazione No Expo dello scorso 1 maggio a Milano, lettera aperta della consigliera regionale Maria Teresa Baldini dei Fuxia people al primo cittadino Giuliano Pisapia.

Caro Sindaco Pisapia,

chi le scrive è una consigliera regionale, donna e medico. Essendo residente da molti anni nella zona dove Lei e la sua impresa di pulizie siete passati domenica pomeriggio e avendo assistito al vostro lavoro di gomito dal balcone, vorrei chiedervi se potreste passare settimanalmente a disostruire i tombini e a pulire le scritte sui muri che compaiono puntualmente anche durante periodi non straordinari e vorrei soprattutto segnalarvi la necessità di svolgere un altro intervento: ripulire l’area della Stazione Centrale di Milano.

In questo caso, Lei che è l’autorità sanitaria locale, ben saprà che ci vogliono alcuni accorgimenti igienici. Presso la Stazione Centrale c’è da lavorare di più e da parlare di meno.

Majorino era intenzionato a ‘mettere sotto il tappeto’ la sporcizia in quella zona, a quanto mi risulta non ci è riuscito molto bene. Se a pochi giorni dall’inizio di Expo, la piazza ci appare un po’ più pulita del solito, credo che tra non molto i cattivi odori e la sporcizia torneranno. I barconi continuano ad arrivare sulle coste italiane e buona parte dei profughi evidentemente sa che le panchine e i prati di piazza Duca d’Aosta a Milano sono posti ottimi per riposarsi tra un pasto e una dormita in via Corelli. Il turista non va a Expo con il teletrasporto, ma spesso arriva proprio dalla stazione centrale, se quello che vede non gli piace non viene certo a lamentarsi da Lei, semplicemente non torna e sparge la voce.

Lei, caro sindaco, evidentemente non si rende conto di cosa è diventata la città in questi anni: ‘decoro’ e ‘igiene’ rischiano di scomparire dal dizionario italiano-milanese, a Lei e ai suoi amici piace fare feste tutti in piazza che ricordano più i costumi sudamericani che quelli propri della Milano che Stendhal definì la città più bella del mondo. Ho visto piazza Duomo circondata da balle di fieno e mi sono chiesta perché la piazza di Santa Maria Nascente, costruita dalla gente con la Fabbrica del Duomo, non debba godere dello stesso rispetto di Piazza San Pietro o Piazza San Marco. A proposito di Expo e Venezia, sappia che in quella città c’è un padiglione tanto bello quanto ricco di eventi quanto quelli di Rho e Pero, il turista fa presto a prendere un treno (tappandosi il naso) e a cambiare destinazione.

La ringrazio per l’attenzione, spero che sappia far tesoro dei suggerimenti di una cittadina, cordiali saluti

Maria Teresa Baldini

(foto archivio)

04052015

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