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Fase 2: riaprono gli Agrimercati di Campagna amica

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VARESE – Il primo a riaprire sarà il mercato agricolo di Gallarate, martedì mattina in via Torino. Pochi giorni dopo, venerdì sarà la volta di Varese-Masnago, dove i produttori di Campagna Amica allestiscono i gazebo gialli nel piazzale antistante lo stadio. Un “ritorno alla normalità” graduale e in sicurezza, ma a Varese c’è tanta voglia di tornare a comprare dai produttori agricoli e di portare il chilometro zero in tavola: nelle settimane di stop, infatti, la “spesa contadina” è crollata, forzatamente, con lo stop a mercati e agriturismi, nonché con le limitazioni al movimento degli stessi cittadini.

Ora si riparte, come detto con tutte le precauzioni del caso: la vendita avverrà nel pieno rispetto delle indicazioni sanitarie e delle regole previste dalle ultime normative, quali l’ingresso contingentato, il rispetto della distanza minima di un metro tra le persone e l’utilizzo delle mascherine. Saranno messi a disposizione dei clienti disinfettante per le mani e guanti usa e getta. Per Coldiretti Varese si tratta di un passo importante. “Gli Agrimercati sul territorio sono strategici, caratterizzati da buona risposta di pubblico e da una forte fidelizzazione dei consumatori” come conferma il presidente della federazione provinciale Fernando Fiori. “Gli abitanti del Varesotto hanno sempre apprezzato il valore e la qualità del chilometro zero sulle loro tavole: è la campagna che va in città per essere vicina ai consumatori e alla popolazione. Infatti, nei nostri Agrimercati vengono proposti solo prodotti agricoli, italiani, provenienti dai territori regionali quindi rigorosamente a chilometro zero. Sotto i gazebo gialli di Campagna amica, i consumatori possono infatti acquistare prodotti di filiera corta e garantita, dall’altro consente alle imprese agricole del territorio l’occasione di presentare ai cittadini consumatori il meglio delle loro produzioni”.

Una “voglia di chilometro zero” che giunge dopo le settimane di stop per Agrimercati e agriturismi che, come detto, hanno fatto crollare in Italia la “spesa contadina” del 61%. I consumatori del Varesotto, però hanno potuto contare sulla consegna a domicilio della “spesa agricola” direttamente dalle imprese agricole: un’esperienza che ha avuto un buon riscontro sul territorio e che manteniamo attiva tuttora. Le vendite dirette dei produttori di Campagna amica nel Varesotto “alimentano un indotto e garantiscono lavoro e futuro a centinaia di persone, con i mercati che oltre a essere luogo di acquisto diventano anche occasioni di educazione e cultura sono un aiuto concreto per contrastare la tendenza allo spopolamento dei centri urbani dove chiudono negozi e botteghe con evidenti effetti negativi legati alla taglio dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza. Acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale in un momento di difficoltà”.

11052020

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