Home News In the box Malpensa zona logistica speciale? Europa Verde: “No grazie”

Malpensa zona logistica speciale? Europa Verde: “No grazie”

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MALPENSA – “Sorprende che i parlamentari leghisti non rammentino che su Malpensa è già stato fatto il più grande investimento aeroportuale italiano. Non più tardi di 20 anni fa nel territorio della brughiera furono spesi tremila miliardi di vecchie lire per Malpensa 2000. Da allora, grazie ad una gestione aeroportuale e territoriale pessima nessuno degli obiettivi pubblici che lo Stato si era prefisso sono stati conseguiti”. Così Dario Ballota di Europa verde.

Malpensa ha oggi una capacità di 50 milioni di passeggeri, a cui però nella sua storia ventennale lo scalo non si è mai neppure avvicinato. All’apertura, le previsioni parlavano di raggiungere 30 milioni di passeggeri già nel 2006: ma solo nel 2019 si è arrivati vicino a questa cifra, con 27 milioni – grazie però alla chiusura di Linate per tre mesi. Sempre per il 2006 le merci movimentate avrebbero dovuto essere oltre un milione di tonnellate, ma lo scorso anno sono state meno di mezzo milione. Anche gli obiettivi occupazionali sono stati raggiunti solo a metà, e molti impieghi sono ai limiti della legalità e dello sfruttamento.
Ecco perché è assolutamente inutile ampliare oggi il terminal 1, come viene invece proposto. Significherebbe buttare via 30 milioni di euro per uno scalo sempre più low cost e sempre meno Hub intercontinentale (come era stato presentato è voluto). Meglio sarebbe spendere queste risorse per le compensazioni e mitigazioni ambientali che da troppo tempo i comuni attendono. La proposta leghista dell’adozione di una zona logistica speciale è uno specchietto per le allodole e una facile scorciatoia che non risolve il problema dello sviluppo in un territorio che è sempre stato favorito, rispetto ad altri, dalle Giunte regionali degli ultimi 25 anni, da Roberto Formigoni ad Attilio Fontana.

(foto archivio)

14062020

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