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Arte e costruzione del patrimonio alimentare brasiliano a Expo

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MILANO – Dopo Rio de Janeiro e São Paulo, la mostra Alimentário | arte e construção do patrimônio alimentar brasileiro (arte e costruzione del patrimonio alimentare brasiliano) arriva in Italia e segna l’esordio delle attività culturali del Padiglione Brasile a Expo Milano 2015.

Organizzata dall’Agenzia Brasiliana di Sviluppo delle Esportazioni e degli Investimenti (Apex-Brasil) con il coordinamento del Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC), Alimentário è stata ideata da Felipe Ribenboim del Nucleo dei Progetti in Cultura Alimentare della Società Base7 Projetos Culturais in collaborazione con Rodrigo Villela ed è curata da Jacopo Crivelli Visconti.

In Brasile, Alimentário è già stata presentata al MAM (Museo d’Arte Moderna) di Rio e presso lo spazio espositivo Oca, a São Paulo. La mostra si pone come obiettivo di indagare la relazione tra arte e gastronomia esplorando i possibili dialoghi tra questi due mondi solo apparentemente lontani. In conformità con il tema di Expo Milano 2015 – Nutrire il pianeta. Energia per la vita” e con il tema del padiglione brasiliano – Sfamare il mondo con soluzioni – Alimentário offrirà ai visitatori un percorso espositivo che evidenzia le abitudini alimentari del Brasile, rivelandone peculiarità e caratteristiche culturali e mostrandone la rilevanza sia per lo sviluppo della diversità sia per la ricerca di soluzioni adeguate e sostenibili per ogni situazione.

Foto: FTfoto | www.ftfoto.it

Il progetto Alimentário porta in Europa pregevoli opere d’arte della produzione brasiliana che per la prima volta lasciano i confini del Paese per consentire ai visitatori di apprezzare l’influenza internazionale nella formazione artistica e culturale del paese. Fotografie dei piatti preparati da noti chef brasiliani si mescolano al lavoro di artisti come Ernesto Neto, Hélio Oiticica, Victor Brecheret, Beatriz Milhazes, Candido Portinari, e altri per evocare momenti importanti della storia brasiliana, come il periodo coloniale e quello dell’immigrazione.

Jabuticaba (frutto tipico brasiliano), Pupunha (cuore di palma), Wasabi e Caffè sono alcuni degli ingredienti evidenziati nelle opere esposte e nei piatti descritti; ingredienti che concorrono ad evidenziare la presenza delle numerose culture che vanno a comporre l’identità complessiva del Brasile.

È molto comune che le arti visive utilizzino il cibo come forma di espressione e la stessa cosa accade in senso inverso. In questa intersezione fra arte e cucina va collocata la relazione che lega gli artisti e i cuochi: quando la creazione di un piatto traduce e trasmette un concetto”, ha dichiarato l’ideatore della mostra, Felipe Ribenboim.

Alimentário si compone di testi, documenti storici, oggetti etnografici, ricerche sulla cucina contemporanea, fotografie e video. L’intento è quello di coinvolgere il pubblico in un ambiente che stimoli la memoria visiva e emotiva.

Il percorso espositivo proposto presenta ai visitatori un affascinante quadro di come l’universo del cibo e dell’arte culinaria hanno contribuito alla costituzione visiva dell’immaginario brasiliano attuale. Come scrive il curatore Jacopo Crivelli Visconti: “più che presentare documenti e opere che ne raccontassero la storia, cosa che sarebbe impossibile, abbiamo cercato di creare un ritratto dell’universo alimentare brasiliano che fosse fedele, cioè in grado di riprodurne non solo le caratteristiche esteriori, ma anche presentarne la pluralità, la diversità e il suo stato di permanente trasformazione”.

Percorso e opere

L’esposizione presenta oltre ottanta opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private del Brasile, come il Museu do Índio e la Coleção Brasiliana Itaú. Pezzi pregiati di queste due raccolte sono, per esempio, gli utensili usati per la preparazione di cibi dalle popolazioni indigene del Xingu e alcuni album storici dei viaggiatori naturalistici del XIX secolo.

Alimentário è divisa in tre sezioni che sottolineano la composizione del patrimonio alimentare brasiliano: “Prelúdio” (Preludio), “Raizes” (Radici) e “Brasilidade” (Brasilianità). La cucina contemporanea sarà presente in tutte le tre sezioni, interpretando il cibo come un’esperienza estetica, esprimendo e definendo l’arte culinaria brasiliana a partire da una visione artistica dell’alimento, della nutrizione e dei suoi riti.

Base 7 Projetos Culturais

Base7 Projetos Culturais, è responsabile dell’ideazione della mostra. In passato ha già organizzato diverse mostre di opere d’arte italiane in Brasile. Nel 2010, ha realizzato la prima mostra di Caravaggio in Brasile; nel 2013 un’esposizione sul Rinascimento, con opere dei principali musei italiani come gli Uffizi di Firenze, Galleria Borghese, Palazzo Barberini e Galleria Corsini di Roma. Questa volta, percorre la strada inversa portando in Italia artisti brasiliani di grande importanza, e collaborando per stringere ancora di più il rapporto tra i due paesi.

Il Brasile a Expo Milano

La partecipazione brasiliana a Expo Milano 2015, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, é organizzata da Apex-Brasil sotto il coordinamento del Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC). Attraverso il tema “ Sfamare il mondo con soluzioni”, il Brasile rappresenterà, innanzitutto, la propria capacità di aumentare la produzione di alimenti come risposta alla crescente necessità mondiale di alimenti utilizzando tecnologie avanzate e sostenibili. http://www.brasilexpo2015.com

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