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Ema conferma fiducia in Astrazeneca ma ci sono legami con le trombosi

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AMSTERDAM – “Non sono trovate specifiche connessioni fra trombosi e le età delle persone che ne sono risultate affette ma si sono evidenziati pur rari legami fra la somministrazione del vaccino anti-covid Astrazeneca e le trombosi”. E’ quanto dichiarato, in estrema sintesi, nella conferenza stampa che si è svolta questo pomeriggio ad Ema, l’Agenzia europea del farmaco, dalla sede di Amsterdam in Olanda. Ema ha deciso di non porre restrizioni all’uso del vaccino, anche se poi i singoli Paesi le possono introdurre.

Secondo Ema “i benefici delle vaccinazioni con Astrazeneca superano i rischi”. Sono stati presentati anche i numeri: sinora in Europa risultano 18 decessi da trombosi rare e complessivamente, compresi quelli non letali, ci sono stati 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa all’addome, al 22 marzo”. Mancando uno specifico legame rispetto alle età, Ema non ha introdotto prescrizioni relative appunto alle fasce d’età. Ma sottolineando l’importanza di rendere edotti personale sanitario e gli stessi cittadini dei sintomi della trombosi, per un tempestivo trattamento in caso di necessità.

Già ieri un una intervista il capo vaccinazioni dell’Agenzia europea del farmaco, il saronnese Marco Cavaleri, aveva anticipato che fosse “sempre più difficile affermare che non ci sia rapporto di causa ed effetto tra la vaccinazione con Astrazeneca e casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine”.

07042021

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