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Varese: inaugurato il Centro internazionale insubrico

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VARESE – Il pensiero filosofico lombardo del ventesimo secolo trova casa a Varese: la maggiore collezione a livello nazionale di Archivi filosofici e Biblioteche d’Autore di alcuni tra i più eminenti pensatori della tradizione filosofica, stroica e letteraria italiana e lombarda è, infatti, custodita nella nuova sede del Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti”, nella sede del Campus universitario dell’Università degli Studi dell’Insubria. Oltre 10mila volumi e una quindicina di archivi filosofici, storici e letterari rappresentano infatti il patrimonio d’eccellenza del Centro. Gli ultimi, in ordine cronologico pervenuti, sono l’Archivio Storico dei territori del Lago di Varese (di grandissimo interesse locale varesino), nonché l’Archivio e la Biblioteca della nota poetessa Antonia Pozzi (Milano 1912-1938) che ricomprendente tutti i suoi manoscritti autografi, le lettere e i quaderni, unitamente a tutta la sua Biblioteca. Quest’ultimo archivio è di sicuro interesse nazionale, proprio perché la Pozzi rappresenta una delle voci poetiche più importanti del Novecento italiano. Inoltre con questo archivio della Pozzi il Centro varesino diviene uno dei più importanti archivi per studiare la storia della “scuola di Milano” nata attorno alla figura e all’opera di Antonio Banfi.

«Tra i fondi archivistici di pregio donati in questi anni al Centro innanzitutto vi è quello di una personalità di assoluto rilievo – storico, filosofico e civile – come Carlo Cattaneo, cui si è affiancato il Fondo delle carte inedite di un filosofo pavese come Giulio Preti, ovvero la migliore testa pensante della “scuola di Milano” fondata da Antonio Banfi – racconta il professor Fabio Minazzi, direttore del Centro. Prendendo proprio le mosse da questi due cespiti archivistici di straordinario valore culturale e storico sono ben presto pervenuti al Centro molti altri Archivi e altre Biblioteche. Tra le Biblioteche d’Autore si possono così ricordare, per esempio, la Biblioteca di Filosofia della scienza e di Logica matematica di un grandissimo studioso contemporaneo come Evandro Agazzi, oppure la Biblioteca di una specialista del pensiero logico di Peirce come Aurelia (Lella) Monti, allieva di Banfi che lavorò nel gruppo del Cnr di logica matematica fondato e diretto da Ludovico Geymonat negli anni Sessanta del secolo scorso. Ancora si può ricordare la Biblioteca di un filosofo triestino come Bruno Widmar, laureatosi a Torino, collaboratore di Norberto Bobbio e fondatore, nel 1959, della rivista Il Protagora, periodico attualmente pubblicato dall’Ateneo dell’Insubria grazie alla dispinibilità del Dipartimentodi Scienze Teoriche ed Applicate. La Biblioteca di Filosofia della fisica di Domenico Tullio Spinella, fratello di Mario Spinella, quella di Estetica di Clementina (Titti) Pozzi Sendresen, altra allieva di Banfi e il nucleo più antico della Biblioteca di Giulio Preti.

30102014

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