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Con Ferrazzi la nuova legge regionale sullo sport

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MILANO – Via libera dal Consiglio regionale lombardo alle linee guida e alle priorità di intervento per la promozione dello sport nel triennio 2015-2017.

giovanili-robur-saronnoRelatore del provvedimento è Luca Ferrazzi, consigliere regionale del gruppo “Maroni Presidente”: “Si tratta del primo provvedimento attuativo della nuova legge regionale sullo sport approvata nei mesi scorsi che mette in primo piano la formazione e l’educazione della persona ai valori dello sport. E’ uno strumento di programmazione delle politiche regionali a favore dell’attività sportiva- spiega Ferrazzi, presidente della VII Commissione consiliare – che permetterà a Regione Lombardia di definire quali sono gli interventi prioritari sul territorio, nell’ottica di favorire una promozione adeguata della pratica sportiva, nonostante le scarsità di risorse economiche con cui oggi ci troviamo a fare i conti”.

“Tra le priorità individuate– prosegue Ferrazzi – vi è la promozione delle manifestazioni dello sport di base, con il riconoscimento e la valorizzazione delle nostre eccellenze e la diffusione dell’attività fisica e motoria in ambito scolastico, partendo dal presupposto che lo sport è anche uno strumento educativo e in quanto tale deve essere accessibile a tutti: la Dote Sport è lo strumento che Regione Lombardia mette a disposizione come sostegno alle famiglie per i costi correlati all’esercizio della pratica sportiva. Tra i punti definiti come prioritari nel provvedimento figurano anche il monitoraggio, lo sviluppo e la riqualificazione dell’impiantistica sportiva, per dare la possibilità di praticare al meglio lo sport in strutture moderne e sicure: solo per il 2015 sono previsti finanziamenti per circa 2,5 milioni di euro e di 1,5 milioni per il 2016 e il 2017 (totale 5,5 nel triennio)”.

“Particolare attenzione, inoltre – aggiunge – è dedicata all’attività sportiva in montagna, attraverso la qualificazione delle professioni sportive come quella dei maestri di sci, la qualificazione degli impianti e la salvaguardia dell’ambiente, prevedendo per le piste di sci la segnaletica e l’idoneità idrogeologica al fine di evitare frane e cedimenti del terreno. A renderci particolarmente orgogliosi è l’abolizione dei vincoli per il conseguimento dell’abilitazione professionale per maestro di sci alle persone diversamente abili che ci colloca come la prima tra le Regioni italiane ad avviare un percorso di questo tipo”.

“Sono soddisfatto – conclude il relatore – che il Consiglio regionale abbia sostenuto un provvedimento che non fa altro che confermare l’attenzione che Regione Lombardia dedica a questo settore. Programmando la spesa e ottimizzando le risorse, la Lombardia si dimostra ancora una volta all’avanguardia, in quanto in grado di rendere lo sport sempre più accessibile a tutti – al di là dell’età e della condizione sociale – e di far sì che diventi strumento di aggregazione, educazione e inclusione”.

25022015

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