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Dove eravamo rimasti – la recensione

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Al timone di questa commedia tra il rock e il familiare troviamo la graffiante Diablo Cody alla sceneggiatura e Jonathan Demme alla regia. Al centro della scena però c’è lei, Meryl Streep, tutta treccine, rimmel e pelle attillata, per interpretare Ricki.

Ricki è una donna ormai anziana che ha preferito lasciarsi alle spalle l’ex marito e i tre figli ma non il sogno, ormai sfumato, di diventare una stella del rock. Si esibisce ogni sera in un piccolo locale con la sua band, divide il letto con il chitarrista e di giorno sbarca il lunario facendo la commessa. La sua vita, felice ma non priva di rimpianti, viene messa in forse quando la figlia Julie (Mamie Gummer) affronta una profonda crisi depressiva, causata dal tradimento dell’amato marito. Ricki balza su un’aereo e torna al suo fianco, in un goffo tentativo di portarle conforto che sarà il preludio ad inevitabili recriminazioni ma forse anche ad una chance di riconciliazione.

Quando uno legge Diablo Cody sulla locandina si aspetta personaggi femminili forti e scrittura graffiante e purtroppo Dove eravamo rimasti manca di entrambi gli ingredienti, sacrificando l’ottima perfomance della Gummer in favore di una Streep impegnata appena il giusto e qualche buona idea a un finale odiosamente rassicurante.

Sfortunatamente irrilevante.

Dove eravamo rimasti sarà nelle sale italiane dal 10 settembre. 

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